Un po' su di me
Un Po’ su di Me
Benvenuto su AlanSpeak Travel. Se sei arrivato fino a questa pagina di Un Po’ su di Me, probabilmente stai cercando di capire se dietro questo sito esista davvero una persona reale oppure soltanto l’ennesimo marchio di viaggi che ripete le stesse promesse identiche a tutte le altre.
La risposta breve è sì: qui dietro c’è una persona vera. Mi chiamo Alan, sono irlandese di origine e vivo in Spagna dalla fine degli anni Ottanta. Viaggio praticamente da tutta la vita, anche se non nel modo patinato, perfettamente filtrato e artificiale che domina i social network, ma nella maniera molto più normale che la maggior parte delle persone conosce bene: treni persi, cambi di programma, caffè improvvisati, conversazioni inattese, aeroporti interminabili e quella strana collezione di ricordi assurdi che i viaggi finiscono per lasciarti addosso per anni.
Con il tempo ho capito una cosa importante: raramente è l’immaginazione a limitare un viaggio. Di solito è il denaro. Ed è proprio per questo che credo che organizzare un viaggio non significhi fingere che il budget non esista, ma aiutare le persone a viaggiare meglio all’interno della realtà del loro tempo, delle loro energie e delle loro possibilità economiche.
Questa idea definisce gran parte di ciò che faccio con AlanSpeak Travel. Ci sono clienti che cercano cultura, storia, gastronomia e città monumentali. Altri preferiscono strade secondarie, percorsi panoramici, treni che attraversano paesaggi dimenticati dal turismo di massa o piccoli paesi dove sembra che il tempo si sia fermato decenni fa. E poi ci sono quelli che vogliono semplicemente sole, una terrazza tranquilla e una piña colada ghiacciata senza alcuna intenzione di muoversi per un’intera settimana.
E sinceramente? Tutti questi modi di viaggiare mi sembrano perfettamente validi.
La Spagna continua a essere uno dei paesi più vari, accessibili e affascinanti d’Europa da scoprire davvero. Oltre i cliché turistici esistono città storiche ancora vive, feste popolari caotiche, villaggi di montagna, vecchie stazioni ferroviarie dimenticate, lunghi pranzi che accidentalmente diventano cene e località costiere dove il tempo sembra seguire un ritmo completamente diverso.
Ho anche una certa debolezza per le crociere, soprattutto quelle lunghe. C’è qualcosa di profondamente soddisfacente nel disfare la valigia una sola volta mentre paesi diversi scorrono uno dopo l’altro davanti al balcone della cabina. Probabilmente dedico troppo tempo a cercare quei piccoli dettagli che migliorano davvero un viaggio: collegamenti più intelligenti, scali più comodi, orari meno assurdi o quei vantaggi minuscoli ma utilissimi che molte persone non sanno nemmeno che esistano.
Ma questa pagina di Un Po’ su di Me probabilmente dovrebbe spiegare anche un’altra cosa. Per me viaggiare ha smesso da tempo di significare semplicemente “vedere posti”. Ed è proprio da questa idea che è nato Travellismus.
Travellismus rappresenta il lato più riflessivo di AlanSpeak. Molto meno “le 10 cose da fare prima di colazione” e molto di più quella parte strana, umana, imperfetta e a volte persino scomoda che emerge quando si viaggia lontano da casa. Perché spesso ciò che rimane davvero nella memoria non sono i monumenti, ma le persone, le conversazioni, il caos inatteso o quei momenti assurdi che non avresti mai potuto pianificare.
Viaggiare può insegnarti qualcosa, stancarti, cambiarti prospettiva o semplicemente ricordarti che il mondo è immensamente più grande e più complesso di quanto sembri dalla propria quotidianità. A volte ti regala bellezza. A volte caos. E molto spesso entrambe le cose nello stesso momento.
Quindi questa pagina di Un Po’ su di Me non serve soltanto a vendere viaggi. Serve soprattutto a spiegare come io stesso vedo il viaggio. AlanSpeak Travel continua a crescere poco alla volta, sia come agenzia di viaggi sia come progetto personale costruito attorno alla curiosità, all’onestà e all’idea che il viaggio debba ancora sentirsi umano.
Salva il sito, torna ogni tanto e scopri dove porterà la prossima avventura. I viaggi hanno la fastidiosa abitudine di cambiare direzione proprio quando meno te lo aspetti.
Se cerchi ispirazione di viaggio al di là dei soliti cataloghi turistici, esplora i Siti Patrimonio Mondiale UNESCO. Il sito è in inglese, ma le immagini e i luoghi parlano praticamente da soli.
“Io sono un agente di viaggi. Qual è il tuo superpotere?”
Alan Egan